Equità tra Professioni Sanitarie: Gli Ordini del Veneto scrivono alla Regione Veneto
Gli Ordini TSRM e PSTRP della Regione Veneto hanno inviato una lettera formale ai vertici regionali per denunciare gli effetti discriminatori della manovra di bilancio 2025 in materia fiscale. La mobilitazione punta a ristabilire il principio di giustizia per oltre 11.000 professionisti che operano nel territorio veneto.
Il nodo della questione: tassazione agevolata solo per alcuni
La manovra di bilancio 2025 ha introdotto un’imposta sostitutiva agevolata al 5% per le prestazioni di lavoro straordinario e di reperibilità. Tuttavia, tale misura è stata prevista esclusivamente per la categoria infermieristica, escludendo di fatto tutte le altre 22 professioni sanitarie che compongono il sistema.
Perché questa scelta è critica?
Gli Ordini del Veneto, pur riconoscendo il valore della professione infermieristica, sottolineano che questa disparità di trattamento è ingiustificabile per diversi motivi:
- Pari responsabilità: I professionisti operano fianco a fianco con uguale contributo alla funzionalità del sistema sanitario.
- Multidisciplinarità: Ignorare le altre professioni significa negare il valore del lavoro di squadra, pilastro della sanità moderna.
- Rischio demotivazione: Scelte simili alimentano fratture interne e rendono meno attrattive professioni già colpite da carenze di personale e carichi di lavoro crescenti.
Le richieste alla Regione Veneto
Nella lettera indirizzata al Presidente della Regione, Dott. Alberto Stefani, e all’Assessore alla Sanità, Dott. Gino Gerosa, gli Ordini chiedono un intervento urgente per:
- Correggere la disparità a livello regionale, ripristinando il principio di equità.
- Valorizzare tutte le competenze sanitarie, evitando di relegare migliaia di professionisti a un ruolo di “secondo piano”.
- Avviare un confronto istituzionale serio e costruttivo per trovare soluzioni concrete.
“L’equità non è un’opzione negoziabile, ma un principio fondante dell’azione pubblica.”
In allegato è possibile consultare e scaricare il documento integrale inviato dagli Ordini di Belluno-Treviso-Vicenza, Rovigo, Venezia- Padova e Verona.


